Molosso, impara a conoscermi e non mettermi un etichetta

Angela Luciano - Molosso

Negli ultimi tempi,dare giudizi, sembra essere la cosa più semplice senza pensare ai disagi che si possono creare o peggio ancora senza capire che tutto questo comporta poi delle divisioni.
Portando la nostra attenzione ai cani è evidente che le etichette peggiori vengono attribuite ai cani di grossa taglia ed in particolare ai molossi.

Non si può negare che di eventi spiacevoli ne sono successi ma allo stesso tempo non è corretto far passare il messaggio che tutti i molossi sono aggressivi o che sono l’unica categoria di cani che hanno messo in atto comportamenti aggressivi.


I mezzi di informazione divulgano le notizie facendo leva sulla pericolosità di questi cani basandosi unicamente sulla loro razza, ma qualcuno si è mai chiesto cosa c’è dietro quel gesto o cosa realmente sia accaduto? la risposta è no, perché nessuno vuole ammettere che dietro a quel comportamento può esserci un malessere del cane.

Ad oggi l’unico riscontro è stato quello ben riuscito di creare divisioni tra cani docili e cani aggressivi o addirittura cani improvvisamente impazziti.

Le etichette offuscano l’obbiettività

Le etichette appiccicate a queste razze ha portato nei corsi degli anni ad un offuscamento dell’obbiettività e ad un incrementare dell’emarginazione e l’isolamento sociale sia dei cani (che spesso vengono abbandonati o lasciati nei canili) che dei proprietari che pur di non lasciare i propri cani soli si isolano dal resto del mondo.

Credo che per creare nuove opportunità per questi cani è importante imparare a guardare oltre e non fermarsi al sentito dire o all’apparenza e allo stesso tempo è necessario che chi decide di adottare un cane(qualsiasi tipo di cane) lo faccia con maggior consapevolezza perché il benessere del cane va oltre una cuccia accogliente e una ciotola di cibo.

Come noi anche i cani hanno diversi bisogni da soddisfare nella loro quotidianità, come ad esempio creare relazioni, fare uscite soddisfacenti (non solo 5 min. per i bisogni fisiologici), fare buone esperienze che incrementino le loro competenze e fare attività di diverso genere ecc.tutto questo significa avere cani che vivono in uno stato di benessere oltre che essere un proprietario responsabile.

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